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In territorio del comune di Arbus, nella provincia del Medio Campidano, l'Hotel Le Dune  è adagiato sulla spiaggia dorata di Piscinas. Lunga svariati chilometri e circondata dalle Dune più alte d’Europa, fa parte della cosiddetta Costa Verde, la costa sud-occidentale della Sardegna tra Capo Pecora e Capo Frasca.
E’ facilmente raggiungibile dai porti ed aeroporti della Sardegna percorrendo agevoli strade asfaltate fino alla miniera di Ingurtosu, antico borgo minerario una volta fiorente ed attivissimo ed ora silenzioso ed in abbandono. Attraversato Ingurtosu si raggiunge la laveria Brassey in località Naracauli, dove l’asfalto lascia il posto alla pavimentazione ecologica. La strada segue il tracciato dell’antica ferrovia che trasportava il minerale dalla laveria fino al Magazzino a Mare. Costeggiando le Dune coperte di ginepro e lentischio, asfodelo ed elicriso, dopo 7 km si raggiunge la spiaggia di Piscinas su cui è adagiato l’Hotel.

 


Come raggiungerci:


-    Da Cagliari/Aeroporto di Elmas:     percorrere la SS130 in direzione Iglesias fino a circa il Km 20, quindi svoltare a destra in direzione Villasor sulla SS126. Proseguire con indicazioni Villacidro, quindi Gonnosfanadiga. Attraversato l’abitato di Gonnosfanadiga, svoltare a sinistra sulla SS196 in direzione Arbus. Attraversato l’abitato di Arbus  proseguire per INGURTOSU (circa 6 km dopo Arbus, svolta a destra) e quindi per Piscinas. In alternativa, percorrere la SS131 in direzione Oristano, prendendo l’uscita “San Gavino Monreale/Guspini” e immettendosi quindi sulla SS197 , proseguite attraverso Guspini fino ad Arbus e poi come sopra.

-    Da Olbia/Sassari/Alghero:     percorrere la SS 131 in direzione  Cagliari, superate Oristano e svoltate alla seconda uscita per Uras/San Nicolo Arcidano. Attraversate San Nicolò, arrivate a Guspini e poi Arbus  e come sopra. In alternativa, poco dopo Oristano, svoltate a destra in direzione Santa Giusta/Arborea. Proseguite sulla SP 49; superata Arborea, seguite indicazioni per Marceddì, attraverserete la laguna e il ponte sullo stagno. Dopo il ponte siete in territorio di Sant’Antonio di Santadi. Proseguite lungo la strada costiera SP65 fino a Marina di Arbus/Portu Maga. La strada asfaltata lascerà il posto ad uno sterrato abbastanza agevole, con attraversamento di due piccoli guadi: il primo è il cosiddetto “fiume rosso” (per le scorie di lavorazione minerarie), il secondo è il “Rio Piscinas” – solitamente entrambi quasi asciutti, a seconda della stagione più o meno piovosa. Dopo i guadi avvisterete dall’alto le Dune di Piscinas: da questa strada è facile rendersi conto di quanto siano alte ed estese in profondità nel territorio. Al bivio dopo il secondo guado svoltate a destra, ancora un chilometro e mezzo e siete arrivati all’Hotel Le Dune.


Il territorio:

Ingurtosu è una frazione del comune di Arbus ed è stata insieme a Montevecchio sede di una delle più importanti miniere dalla Sardegna.

Il suo nome deriva da su gurturgiu avvoltoio grifone che popolava i cieli di quest’area.

Oggi è un villaggio semidiroccato e quasi deserto ma, abitato fino alla fine degli anni ’60, era arrivato ad ospitare quasi cinquemila persone ed era il centro direzionale delle miniera di Ingurtosu e di quella vicina di Gennamari le quali facevano parte del complesso minerario chiamato filone di Montevecchio da dove si estraevano piombo, zinco e argento. La miniera iniziò la sua attività nel 1855 e all'inizio del XX secolo raggiunse la massima espansione. La prima crisi, con il licenziamento di molti operai, si ebbe nel 1943. Nel dopoguerra l'attività riprese ma il declino era ormai avviato e nel 1968 la miniera fu definitivamente chiusa.

Nel villaggio minerario vi si trovavano il palazzo della direzione, chiamato “il castello”, costruito verso il 1870 in stile neomedievale ad imitazione di un palazzo tedesco e posto in posizione dominante, le abitazioni degli impiegati, la chiesa, lo spaccio, la posta, il cimitero e persino un ospedale.

Lungo la vallata che collega il villaggio al mare si trovano alcuni pozzi minerari, tra cui il pozzo Gal recentemente restaurato, e gli imponenti ruderi della laveria Brassey, costruita nel 1900, in località Naracauli. La vallata termina poi nelle splendide Dune di Piscinas dove i minerale estratto veniva trasportato con una piccola ferrovia, costruita nel 1871, per essere imbarcato.

Oggi Irgurtosu è un monumento di archeologia industriale mineraria e fa parte di una vasta area dichiarata “patrimonio culturale dell’umanità” dall’Assemblea Generale dell’UNESCO e del nascente Parco Geominerario Storico e Ambientale della Regione Sardegna.

Estratto da "http://it.wikipedia.org/wiki/Ingurtosu"

 

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