Un compleanno importante, per tutti, il cinquantesimo. Un compleanno da festeggiare, ognuno come vuole e come può.
Paolo Fresu, straordinario musicista ed intenso interprete di un "sentire" tutto sardo e allo stesso tempo senza confini ed etichette, ha deciso di festeggiarlo così: in musica, 50 concerti in 50 diverse località della Sardegna, con tanti amici e colleghi con i quali ha condiviso parte dell'incredibile avventura artistica che lo contraddistingue.
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Sul sito appositamente creato per l'evento, Paolo scrive:
A 50 anni si tende a stilare il bilancio della propria vita ma io non lo voglio fare. Perché non me li sento addosso e perché inizio a vivere ora. Come padre, uomo e artista. Come padre prima che come uomo perché è la paternità ad avere dato un senso reale alla mia vita ed è l’uomo a dare un senso al mio essere artista. Ho avuto la grande fortuna di nascere in Sardegna. In un’isola dove notoriamente non si invecchia e dove il mondo sembra a volte essere lontano, nel bene e nel male. E’ la campagna di Berchidda ad avermi forgiato ancora prima della musica (...) Mi ritengo molto fortunato. Per essere nato in questa porzione di mondo che, nonostante faccia una musica che non va spesso in televisione (fortunatamente!) né tantomeno si racconta nei rotocalchi delle escort svestite, mi ha accolto da sempre con amore e passione. Come un figlio vero quale sono. Devo dunque troppo per permettermi di fermarmi e ho un debito con me stesso e con gli altri. Da uomo verso il mondo, da artista verso gli uomini e da padre verso quel figlio che domani dovrà raggiungere i suoi anni migliori senza dover essere costretto a fare altrettanti bilanci forzati e preventivi.
Ecco. Poche righe che credo siano sufficienti a dare un'idea - anche a chi non lo conoscesse ancora - di quale uomo si nasconda dietro la sua meravigliosa musica. Paolo festeggia facendo LUI un regalo enorme a tutti noi: la sua arte ovunque in Sardegna. E il minimo che possiamo fare, per ricambiarlo, è correre numerosi a godere di questa arte e applaudirla, come merita. Venerdì prossimo, 15 luglio, sarà qui vicinissimo a noi ad Ingurtosu: pozzo Gal, uno tra i tanti testimoni della nostra storia, di un passato minerario fatto di fatica e sofferenza ed ora museo multimediale e spazio aperto ad eventi culturali che legano il passato al presente nell'infinita trama del tempo.




